Recuperare spazio in casa, dalla veranda alla serra bioclimatica

La serra bioclimatica può definirsi tale quando è esposta a Sud, garantendo così il massimo apporto di calore nel periodo invernale. Le esposizioni Nord, Est e Ovest intatti, interessate per un tempo limitato dai raggi solari, non portano in inverno  all'accumulo termico che oggi la normativa richiede ed incentiva. 

Anche il tetto, così come la facciata verticale, dovrà essere in vetro tale da permettere il massimo irraggiamento solare. Per le facciate esposte a Est e Ovest è necessario evitare la dispersione termica durante i mesi più freddi.

La serra bioclimatica non deve prevedere sistemi di ombreggiamento fissi, ma bensì una schermatura mobile e removibile in modo da permettere di dosare l'immissione di radiazione solare ed evitare il surriscaldamento durante il periodo estivo nei locali adiacenti.

Il desiderio di una casa più grande che nasce comunemente dal cambiamento delle esigenze familiari o più semplicemente dalla necessità di spazi aggiuntivi da vivere, può trovare la risposta giusta in un luogo particolarmente attraente e funzionale sotto diversi aspetti: la veranda.

Si tratta di un ambiente esterno accessorio alla casa ma in perfetta sinergia con essa, un nuovo affaccio sul giardino o un'implementazione delle funzioni del terrazzo, che permette di ricreare un originale ambiente da vivere in pieno comfort anche nella stagione fredda.

Nata come evoluzione delle strutture in vetro e delle orangerie di inizio XIX secolo dedicate al ricovero invernale delle piante da frutto, ha avuto grande importanza nell'Inghilterra Vittoriana, dove da serra ricca di piante e fiori esotici si è trasformata in un vero e proprio elemento architettonico.

La veranda è oggi un luogo deputato principalmente al relax, ma con la dovuta attenzione progettuale e gli opportuni accorgimenti può evolvere in un efficace strumento di risparmio energetico, trasformandosi in una vera e propria serra bioclimatica o serra solare.

Una serra solare trasforma un angolo della casa o dell'appartamento in un sistema di accumulo energetico grazie alla presenza di grandi superfici vetrate applicate ad un volume, che consentono ai raggi solari di penetrare all'interno, ottenendo un aumento dell'illuminazione naturale e del calore, che si redistribuisce per tutta la casa.

 

Quando la serra rispetta i criteri che favoriscono l'efficienza energetica la normativa stessa le attribuisce la qualifica di "volume tecnico" che, essendosi venuto a creare per finalità energetiche, è concesso gratuitamente e non è computabile nel volume totale dell'immobile, che invece di contro aumenta il suo valore.

Per quanto riguarda le dimensioni, la serra solare può raggiungere fino al 15% della superficie dell'abitazione afferente, che si estende al 30% con la richiesta di permesso di costruire.

La scelta dei vetri che influisce sulle prestazioni di isolamento termico e acustico della serra bioclimatica e dei materiali impiegati per la struttura è fondamentale. Leggerezza, resistenza ed economicità del PVC rendono questo materiale uno dei più impiegati e prestanti sotto il profilo termoisolante, consentendoci di godere della vista sul giardino o sulla nostra città anche durante la stagione più severa. E anche l'alluminio conquista il primato grazie alle sue caratteristiche di duttilità, estetica e resistenza agli agenti atmosferici.

E' proprio la scelta dei materiali che costituiscono la serra bioclimatica a garantire i livelli richiesti di efficienza e a trasformare la veranda in uno strumento di risparmio energetico e in luogo speciale.

L’azienda Fracchia 1956 è rivenditore autorizzato Finstral, partner selezionato ipuntiarancio e offre un’ampia gamma non solo di serramenti, ma anche di verande e serre bioclimatiche realizzate in pvc e in pvc e alluminio. Alte performance termiche, tecniche e linee moderne, ma che ben si adattano anche ad uno stile classico o a qualunque sia lo stile della tua casa.