Le detrazioni fiscali nel 2017

La detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16 -bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi).
Il decreto legge n. 201/2011 rende dal 1° gennaio 2012 l'agevolazione permanente e inserita tra gli oneri detraibili dall'Irpef.
La detrazione generica è pari al 36% delle spese sostenute fino ad un ammontare complessivo non superiore a 48.000 euro per ogni unità immobiliare, ma il decreto legge n. 83/2012 eleva la misura della stessa al 50%, per un importo massimo di 96.000 euro per le spese riferite al periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013.
A seguire da questa data i maggiori benefici sono poi stati prorogati più volte da successivi provvedimenti, ultimo la legge di stabilità 2016, che li rende validi fino al 31 dicembre 2016.

La legge di stabilità non tratta solamente le mere opere di ristrutturazione, ma prevede anche la detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alle A+ per l'arredo di immobili oggetto di ristrutturazione e la detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. La riqualificazione energetica interessa certamente anche l'involucro della casa e di conseguenza le finestre e i suoi serramenti. 
Ma quale sarà il destino fiscale per il prossimo 2017?
La Legge di stabilità 2017 conferma l'Ecobonus 65%, il sismabonus, il bonus condomìni 2017, la detrazione Irpef 50% per le ristrutturazioni edili e il bonus acquisto mobili ed elettrodomestici.
Chi ha intenzione, infatti, nel caso specifico di provvedere all'efficientamento energetico della propria casa potrà usufruire ancora per 12 mesi delle stesse condizioni previste per l'anno in corso, con scadenza 31 dicembre 2017 e con l'ufficializzazione da parte del Senato della richiesta di stabilizzare la detrazione relativa al 65% per il triennio 2017-2019. Ai fini dell'incentivazione all'esecuzione in tempi attuali dei lavori la proposta di rendere permanente la stessa non viene accolta, prevedendo in ogni caso un intervallo favorevole alla corretta organizzazione e messa in atto dell'efficientamento energetico degli immobili.
La riqualificazione totale di un edificio, che ne permette quindi un effettivo miglioramento sotto il profilo energetico, può essere detratta per lavori fino ad un massimo di 100.000 euro, mentre opere come la sostituzione degli infissi, la schermatura solare, la coibentazione di pareti e soffitti interessa un massimo di detrazione pari a 60.000 euro.

Secondo lo studio presentato dal Cresme (Centro Ricerche Economiche e Sociali del Mercato dell'Edilizia) alla Camera nelle scorse settimane, le pratiche interessate dalla detrazione al 65% saranno circa 365 mila e quelle riguardanti la sostituzione degli infissi costituiscono da sempre la maggioranza.
Chi desidera quindi sostituire le proprie finestre e le finestre per tetto, comprensive di infissi, con serramenti a risparmio energetico potrà godere della detrazione purchè siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K.
La procedura semplificata Enea permette quindi, seguendo veloci passaggi, di detrarre in 10 anni la sostituzione dei vecchi infissi con prodotti di nuova generazione, a norma di legge, a cui possono aggiungersi tapparelle, scuri e persiane.
Per la sostituzione non è necessario infatti richiedere alcun tipo di permesso e la pratica può essere gestita dal privato in completa autonomia, senza interventi di consulenza tecnica, a patto che gli infissi sostituiti siano della stessa dimensione di quelli precedenti e che sia conservata una certificazione degli stessi relativa alle migliorie apportate rilasciata dal produttore.

Fracchia 1956 tratta serramenti dall’elevato grado di innovazione tecnologica. Che la scelta ricada sul legno, il pvc o l’alluminio, i valori di trasmittanza termica previsti dalla normativa, sono notevolmente inferiori alla media richiesta.