Come scegliere finestre “effetto ferro” con prestazioni moderne

Gli infissi stile industriale piacciono perché uniscono estetica e carattere: linee pulite, griglie sottili, finiture scure o effetto metallo e un look che richiama i serramenti in ferro dei loft e delle architetture urbane.

Oggi però non basta l’aspetto: un buon infisso industrial style deve garantire isolamento, comfort e durata, oltre a una posa impeccabile.

In questa guida trovi criteri concreti per scegliere bene, senza farti confondere da mode o descrizioni vaghe.

Cosa significa davvero “stile industriale” negli infissi

Quando si parla di industrial style negli infissi, di solito si intendono:

  • Profili visivamente sottili (effetto “slim”)
  • Finiture scure (nero, antracite, grigio) o effetto ferro
  • Geometrie pulite e, spesso, inglesine/griglie che ricordano le vecchie vetrate
  • Grande attenzione alla superficie vetrata per far entrare luce

Attenzione: “stile industriale” descrive l’estetica, non la qualità. La qualità dipende da materiali, vetri, ferramenta e posa.

Materiali più adatti per infissi stile industriale

Infissi in alluminio: la scelta più comune per l’effetto “ferro”

L’alluminio è spesso il materiale preferito per ottenere un look industriale perché:

  • permette linee nette e finiture moderne
  • è stabile e adatto a grandi aperture
  • offre molte varianti estetiche (verniciature e finiture)

Da valutare sempre: la presenza del taglio termico (fondamentale per ridurre dispersioni e rischio condensa).

Effetto ferro: estetica “loft” senza i limiti del ferro tradizionale

Finestre Stile Industriale

Il ferro tradizionale ha un fascino unico, ma richiede manutenzione e attenzioni specifiche. Le soluzioni moderne puntano a replicare l’estetica con materiali più gestibili, senza rinunciare alle prestazioni.

Profili sottili: quando sono un vantaggio (e quando no)

I profili sottili valorizzano:

  • ambienti luminosi
  • case contemporanee
  • ristrutturazioni con impronta “loft”
  • facciate pulite e minimal

Ma attenzione a due aspetti:

  • Non confondere “sottile” con “debole”: lo spessore deve essere coerente con dimensioni dell’anta e prestazioni richieste.
  • Le prestazioni dipendono anche dal vetro: con grandi superfici vetrate, la scelta del vetro è determinante.

Il ruolo del vetro: comfort, sicurezza e resa estetica

Per gli infissi stile industriale il vetro è protagonista, quindi va scelto con cura.

Vetro e isolamento termico

  • doppi vetri performanti (o tripli, se utili al progetto)
  • stratigrafie adeguate al comfort
  • attenzione alla condensa (dipende anche dalla posa e dal nodo muro-infisso)

Vetro e isolamento acustico

Se vivi in zone trafficate o in città:

  • valuta vetri con caratteristiche fonoisolanti
  • considera che anche guarnizioni e posa incidono molto sui risultati

Vetro e sicurezza

Per piani bassi, terrazzi accessibili o ingressi esposti, ha senso valutare:

  • vetri stratificati di sicurezza
  • ferramenta e chiusure coerenti con l’obiettivo

Inglesine, griglie e riquadri: come ottenere l’effetto “vetrata industriale”

L’effetto “fabbrica/loft” spesso nasce da riquadri e divisioni visive del vetro. Le soluzioni più usate sono:

  • inglesine interne al vetrocamera (pulizia più semplice)
  • listelli applicati per un look più marcato
  • disegno modulare della vetrata, se il progetto prevede grandi superfici

Consiglio pratico: definisci prima lo stile (più minimal o più “newyorkese”) e solo dopo scegli la soluzione tecnica più coerente.

Infissi stile industriale in ristrutturazione: errori da evitare

In fase di sostituzione serramenti o ristrutturazione, gli errori più comuni sono:

  • scegliere l’estetica senza verificare prestazioni e requisiti tecnici
  • non considerare esposizione (sole diretto, vento, pioggia)
  • ignorare i dettagli: maniglie, cerniere, finiture (stile industriale = coerenza)
  • sottovalutare la posa: un infisso di qualità può rendere male se installato male

La posa in opera: il dettaglio che cambia tutto

Con infissi industrial style, spesso si lavora su grandi aperture e spazi molto luminosi (dove spifferi e condensa si notano subito). Per questo è essenziale:

  • rilievo misure accurato
  • verifica del controtelaio (se presente)
  • sigillature e tenuta aria/acqua corrette
  • regolazioni finali (aperture, chiusure, scorrevolezza)

Come scegliere gli infissi stile industriale giusti: checklist rapida

Prima di decidere, verifica:

  • che materiale e finitura ti servono davvero (effetto ferro, nero opaco, antracite)
  • se desideri un look “slim” o più “importante”
  • quanta luce vuoi (superficie vetrata)
  • che livello di isolamento ti serve (termico e acustico)
  • se hai esigenze di sicurezza (piano terra, accessi facili)
  • chi posa gli infissi e con quali standard di qualità

FAQ sugli infissi stile industriale

Gli infissi stile industriale sono adatti anche a case classiche?

Sì, se si scelgono finiture e disegni coerenti: spesso funzionano bene in contrasto “moderno su classico”, ma vanno dosati con attenzione.

Nero opaco o antracite: quale scegliere?

Dipende da facciata e interni: il nero è più “loft”, l’antracite è più trasversale e spesso più facile da armonizzare.

Conviene mettere le griglie (inglesine)?

Se vuoi un effetto vetrata industriale marcato, sì. Se preferisci minimal, meglio evitarle o usare disegni più leggeri.

Vuoi realizzare infissi stile industriale con un risultato pulito e durevole?
Fracchia 1956 ti supporta nella scelta di profili, finiture, vetri e dettagli estetici, con rilievo misure e posa professionale.

Richiedi una consulenza/preventivo oppure vieni in showroom per valutare le soluzioni dal vivo.

Pareti vetrate su misura

Più luce, più spazio, più comfort (senza rinunciare alle prestazioni)

Le pareti vetrate trasformano gli ambienti: aumentano la luminosità naturale, mettono in continuità interno ed esterno e valorizzano l’architettura. Se stai cercando pareti vetrate a Torino, la scelta migliore è una soluzione progettata su misura, con la giusta combinazione di estetica, isolamento e funzionalità.

Cosa si intende per parete vetrata (e perché è diversa da una “semplice finestra”)

Una parete vetrata è un sistema modulare pensato per realizzare ampie superfici in vetro con una struttura stabile e prestazioni elevate.

Rispetto a una finestra tradizionale, offre:

  • superfici vetrate più grandi
  • modularità (composizioni anche complesse)
  • integrazione con elementi apribili (finestre, porte scorrevoli, porte d’ingresso)

Perché scegliere pareti vetrate a Torino: i vantaggi concreti

Più luce naturale (e ambienti che “respirano”)

  • migliori condizioni di luce durante il giorno
  • percezione di spazi più ampi
  • valorizzazione di vista, giardino, terrazzo o cortile

Comfort termico e acustico

Una parete vetrata moderna è progettata per essere isolante, grazie a profili performanti e vetri adeguati alla situazione dell’immobile.

Estetica contemporanea e personalizzazione

Puoi definire lo stile in modo molto preciso:

  • scelta del materiale dei profili
  • colore e finitura
  • forma/proporzioni della struttura
  • elementi apribili integrati

Pareti vetrate su misura: cosa puoi personalizzare davvero

Posa Pareti Vetrate Torino

La progettazione “su misura” è il punto chiave: la parete vetrata deve adattarsi a casa, facciata e utilizzo reale.

Materiali e finiture (interno/esterno)

In alcune soluzioni di pareti vetrate, il lato esterno può essere protetto e valorizzato con rivestimento in alluminio e un’ampia scelta di colori; per l’interno sono disponibili opzioni coerenti con l’arredo.

Integrazione con scorrevoli, finestre e porte

A seconda del progetto, puoi integrare nella composizione:

  • porte-finestre scorrevoli
  • finestre apribili
  • una porta d’ingresso coordinata

Modularità e forme

  • moduli fissi + moduli apribili
  • composizioni lineari o angolari
  • grandi aperture verso terrazzi e giardini

Come scegliere la “giusta” parete vetrata: checklist rapida

Quando valuti un progetto di pareti vetrate Torino, considera questi punti:

  • Obiettivo: più luce? vista? accesso a terrazzo/giardino?
  • Esposizione: sole diretto, vento, pioggia battente
  • Isolamento richiesto: termico e acustico in base alla zona e al contesto
  • Tipologia di apertura: serve uno scorrevole? quante ante apribili?
  • Privacy e schermature: vetri specifici, tende tecniche, frangisole
  • Posa: nodo muro–serramento e tenuta all’aria/acqua (fondamentale)

Fracchia 1956 a Torino: consulenza, progetto e posa

Fracchia 1956 è Studio Partner Finstral a Torino: questo significa un percorso guidato dalla scelta alla realizzazione, con supporto in showroom e consulenza dedicata.

Cosa significa, in pratica:

  • analisi delle esigenze (estetica + prestazioni)
  • proposta progettuale su misura
  • definizione materiali, finiture, tipologie di apertura
  • pianificazione e posa professionale

Domande frequenti sulle pareti vetrate

Le pareti vetrate sono adatte anche in condomini?

Spesso sì, ma vanno valutati vincoli estetici e regolamenti condominiali. La soluzione su misura aiuta a “dialogare” con la facciata.

Posso avere una parete vetrata con scorrevole integrato?

Sì: molte composizioni prevedono l’integrazione di elementi scorrevoli nella stessa linea estetica

E per la protezione da sole e calore?

Si valuta con vetri adatti e schermature coerenti (in base a esposizione e uso degli ambienti).

Vuoi progettare una parete vetrata su misura a Torino?

Contatta Fracchia 1956: ti aiutiamo a scegliere la soluzione migliore per estetica, isolamento e funzionalità, con consulenza e posa qualificata.

Richiedi una consulenza/preventivo dal sito o vieni a trovarci in showroom.

 

Serramenti antieffrazione: come scegliere finestre e porte davvero sicure

Quando si parla di serramenti antieffrazione, l’obiettivo non è “rendere impossibile” l’ingresso, ma aumentare resistenza e tempo di attacco, scoraggiando il tentativo e riducendo il rischio. Per farlo serve un approccio completo: classe RC certificata, ferramenta, vetro, maniglie e posa.

Cosa significa “antieffrazione” e quali norme contano davvero

Un serramento è considerato “di sicurezza” quando è progettato e testato secondo standard specifici, non solo “rinforzato” in modo generico.

La norma di riferimento: UNI EN 1627 (classi RC)

La UNI EN 1627 definisce requisiti e classificazione della resistenza all’effrazione per porte pedonali, finestre e altri sistemi. Le classi sono indicate come RC (Resistance Class).

Le prove: UNI EN 1628, 1629, 1630

La classificazione RC non è una “dichiarazione”: deriva da test che simulano attacchi reali:

  • UNI EN 1628: carico statico
  • UNI EN 1629: carico dinamico
  • UNI EN 1630: attacco manuale con strumenti

Classi antieffrazione RC: quale scegliere (senza esagerare)

Nella pratica residenziale, le classi più richieste sono RC2 e RC3, perché offrono un salto di sicurezza significativo rispetto ai serramenti standard.

RC2: il livello “smart” per infissi antieffrazione in molte abitazioni

È spesso considerata la scelta più equilibrata per case e appartamenti, perché è pensata per resistere a tentativi con attrezzi semplici (cacciavite, pinze, cuneo) e a effrazioni “opportunistiche”.

RC3: per situazioni più esposte

Indicata quando aumenta il rischio: piano terra isolato, villetta, balconi facilmente accessibili, oggetti di valore, zone meno presidiate. L’impostazione RC3 considera attacchi con strumenti più “aggressivi” rispetto a RC2.

RC4–RC6: casi speciali

Sono classi tipiche di contesti ad alta esposizione o requisiti elevati (non la norma per il residenziale).

Da cosa dipende la sicurezza di un infisso (i 5 pilastri)

1) Ferramenta perimetrale: chiusure multiple e punti rinforzati

Il cuore dell’antieffrazione è spesso la ferramenta: più punti di chiusura distribuiti e componenti rinforzati rendono più difficile la leva sull’anta. Un elemento molto citato è la combinazione nottolino a fungo + scontro di sicurezza, pensata per contrastare lo scardinamento.

Cosa controllare in preventivo:

  • numero di punti di chiusura per lato
  • presenza di riscontri di sicurezza
  • cerniere/rostri antistrappo (soprattutto su porte)

2) Vetro: stratificato di sicurezza e classi EN 356

Se c’è una vetratura, deve essere coerente con l’obiettivo. La norma UNI EN 356 classifica i vetri rispetto all’attacco manuale (classi P1A–P8B).

Nota pratica: nel linguaggio commerciale si cita spesso P4A come primo livello “serio” di stratificato antieffrazione, ma la scelta va fatta in base a classe RC e progetto (non a slogan).

3) Maniglia: blocco e protezione contro la rotazione dall’esterno

Un attacco comune è tentare di agire sulla maniglia dall’esterno (foratura, strumenti). Le maniglie di sicurezza (ad esempio con chiave o meccanismi di blocco) hanno senso soprattutto se inserite in un sistema completo (ferramenta + vetro + posa).

4) Profilo e rinforzi: il “corpo” del serramento

Materiale e struttura contano, ma non esiste il “materiale magico”: a parità di progetto, la sicurezza deriva dall’insieme (rinforzi, ferramenta, vetro, assemblaggio, accessori).

5) Posa in opera: senza posa corretta, perdi prestazioni

La posa è parte della sicurezza: un serramento certificato può essere indebolito da fissaggi o giunti realizzati male. La famiglia di norme UNI 11673 tratta la progettazione e la verifica della posa e dei giunti di installazione.

Infissi antieffrazione: come capire se “è vero” (checklist rapida)

Quando valuti un preventivo, chiedi questi punti (in modo semplice e diretto):

  • Classe RC dichiarata e documentabile (es. RC2 o RC3) con riferimenti a UNI EN 1627 e metodi di prova collegati
  • Dettaglio ferramenta (punti di chiusura, nottolini/scontri, cerniere, rostri)
  • Specifiche del vetro (stratificato, riferimento EN 356 se pertinente)
  • Maniglia di sicurezza (se necessaria per il tuo contesto)
  • Modalità di posa (fissaggi, giunti, sigillature, coerenza prestazionale del nodo)

Quali serramenti conviene mettere in sicurezza (priorità intelligenti)

Se vuoi investire bene, non serve blindare tutto allo stesso modo.

Priorità tipiche:

  • finestre/portefinestre a piano terra o facilmente raggiungibili
  • porte finestre su balconi accessibili da pluviali, tettoie, muretti
  • porta d’ingresso (se è un punto “esposto”)
  • locali con accesso diretto dall’esterno (taverne, garage collegati)

Errori comuni (che vanificano l’antieffrazione)

  • scegliere “RC” senza verificare configurazione reale (ferramenta/vetro coerenti)
  • pensare che basti “il vetro spesso”
  • trascurare la maniglia e i punti di chiusura
  • sottovalutare la posa (il nodo muro–telaio è cruciale)
  • investire in RC elevata dove non serve, ignorando i punti davvero vulnerabili

Conclusione: sicurezza = progetto, non solo prodotto

I serramenti antieffrazione funzionano quando sono progettati come sistema: classe RC + ferramenta + vetro + maniglia + posa. È questo che trasforma un infisso “rinforzato” in una soluzione realmente efficace e coerente con il rischio della tua casa.

Vuoi capire qual è il livello di sicurezza giusto per casa tua?

Fracchia 1956 ti aiuta a scegliere gli infissi antieffrazione più adatti in base a esposizione, punti vulnerabili e budget, con consulenza tecnica, rilievo misure e posa a regola d’arte.

Richiedi una consulenza/preventivo: contattaci dal sito oppure vieni in showroom a Torino per vedere le soluzioni dal vivo.

Come scegliere la porta d’ingresso perfetta (su misura, sicura e ben isolata)

La porta d’ingresso è il confine tra casa e mondo esterno: deve accogliere, proteggere, isolare e durare nel tempo.
Se stai cercando porte ingresso Torino, l’obiettivo è trovare una soluzione personalizzata che unisca estetica e prestazioni, senza compromessi.

Perché la scelta della porta d’ingresso è così importante

A differenza di molti elementi d’arredo, una porta d’ingresso si usa ogni giorno per anni: una scelta corretta incide su comfort, consumi e sicurezza.

Ecco cosa fa davvero la differenza:

  • Sicurezza contro tentativi di effrazione
  • Isolamento termico per ridurre dispersioni e spifferi
  • Isolamento acustico (rumori del pianerottolo, strada, cortile)
  • Tenuta agli agenti atmosferici (pioggia, vento, sbalzi termici)
  • Design coerente con facciata e interni
  • Facilità d’uso e manutenzione semplice

Porte ingresso Torino: i criteri di scelta (checklist pratica)

1) Sicurezza: serrature e dotazioni antieffrazione

La sicurezza parte dalla meccanica: serratura, punti di chiusura, rostri, cilindro.
In molte configurazioni di portoncini è prevista una serratura a cinque punti (con elementi di chiusura multipli) come dotazione standard su determinate altezze porta.

Consiglio pratico: la sicurezza va dimensionata sul contesto (piano strada, ingresso isolato, portone condominiale, visibilità da esterno).

2) Isolamento termico: comfort e risparmio energetico

Una porta ben progettata contribuisce al comfort e alla stabilità termica dell’abitazione.
Nelle schede tecniche di gamma si riportano valori Ud (trasmittanza della porta) che, in alcune configurazioni e con vetro triplo, possono scendere fino a circa 0,75–0,80 W/m²K (a seconda del sistema).

3) Isolamento acustico: meno rumore, più benessere

Per chi vive in città o in condomini trafficati, l’abbattimento acustico è spesso decisivo.
In alcune configurazioni sono indicati valori Rw con massimi che arrivano fino a circa 43 dB per ante fonoassorbenti (a seconda del sistema).

Materiali e design: porte d’ingresso personalizzabili (dentro e fuori)

Uno dei vantaggi principali delle soluzioni “modulari” è la libertà di composizione: puoi scegliere materiali, colori e superfici in modo coerente con la casa.

Telaio: PVC o alluminio

Per il telaio sono previste opzioni in PVC oppure in alluminio (in base alla configurazione).

Anta: fino a cinque materiali (e molte combinazioni)

Per l’anta la gamma può includere, a seconda del modello, materiali come:

  • PVC
  • Alluminio
  • Vetro
  • Ceramica
  • Resina sintetica
  • Legno

Colori e superfici: ampia libertà estetica

A livello di gamma, offriamo una disponibilità di finiture/colore molto ampia.

Porta d’ingresso su misura a Torino: perché conta (anche) la posa

Una porta eccellente, installata male, perde prestazioni. Per questo, nel percorso di scelta è fondamentale prevedere:

  • Sopralluogo e rilievo misure accurato
  • Verifica del vano e delle tolleranze
  • Posa a regola d’arte (sigillature e tenuta)
  • Collaudo finale (chiusure, regolazioni, scorrevolezza)

Fracchia 1956 pone un forte focus sulle certificazioni e sulla qualità della posa con percorsi UNI 11673/2 e PosaClima.

Il metodo Fracchia 1956: dalla consulenza alla porta installata

Per scegliere bene una porta d’ingresso a Torino, l’approccio più efficace è per fasi:

  • Analisi esigenze (sicurezza, isolamento, estetica, budget)
  • Scelta configurazione (materiali, stile, vetri, ferramenta)
  • Rilievo misure e verifica tecnica del foro
  • Produzione su misura e pianificazione intervento
  • Posa e regolazioni
  • Assistenza e manutenzione (quando necessaria)

Richiedi un preventivo per porte ingresso Torino

Se vuoi valutare porte ingresso Torino su misura, con un mix corretto di design, isolamento e sicurezza, puoi partire da una consulenza tecnica con rilievo e proposta configurata sulle tue esigenze.

Fracchia 1956 – Showroom Torino
Corso Palermo, 11G – 10152 Torino
Tel. (+39) 011200890 – Preventivi: info@fracchia1956.it

Sostituzione finestre: il comfort che aspettavi, senza lavori invasivi

Se stai pensando alla sostituzione delle finestre della tua casa, è probabile che tu stia cercando più isolamento termico, meno rumore, più sicurezza e un’estetica moderna. Ma come affrontare questo tipo di intervento senza ritrovarsi con casa sottosopra?

Noi di Fracchia 1956, partner Finstral a Torino, ti accompagniamo passo dopo passo nella sostituzione degli infissi, con un sistema rapido, pulito e su misura per te.

Perché cambiare le vecchie finestre?

Molte abitazioni torinesi hanno infissi installati oltre 30 anni fa. In questi casi, la sostituzione delle finestre non è solo un miglioramento estetico, ma una vera scelta di benessere.

I principali motivi per sostituire le finestre:

    • Spifferi e scarso isolamento termico.
    • Rumori esterni fastidiosi.
    • Difficoltà di apertura o chiusura.
    • Vetri semplici e insicuri.
    • Estetica non più in linea con lo stile della casa.

Scegliere finestre moderne significa ridurre i consumi energetici, migliorare l’isolamento acustico e aumentare il valore dell’immobile.

Sostituzione finestre senza opere murarie

Sostituzione Finestre Torino

Sostituzione Finestre Torino

Uno dei dubbi più comuni riguarda l’impatto dei lavori. La buona notizia? Non serve demolire nulla. Con la nostra posa certificata Finstral, possiamo sostituire le finestre esistenti senza rimuovere il vecchio telaio. Ecco i vantaggi:

  • Nessuna polvere o muratura.
  • Lavori in giornata, anche in sole 2 ore.
  • Zero disagio: non serve abbandonare la casa.
  • Risultati duraturi e garantiti.

I vantaggi della sostituzione finestre con Fracchia 1956

✅ Esperienza e qualità: dal 1956 lavoriamo nel settore serramenti a Torino con passione e competenza.
✅ Partner ufficiale Finstral: accesso a finestre su misura, certificate e innovative.
✅ Posa certificata IFT: garanzia di installazione professionale, efficiente e sicura.
✅ Risparmio energetico: infissi ad alta efficienza con vetri basso emissivi e profili isolanti.
✅ Isolamento acustico: comfort abitativo superiore, anche in zone trafficate.
✅ Detrazioni fiscali: ti aiutiamo a sfruttare bonus e incentivi per la sostituzione degli infissi.

Come funziona la sostituzione infissi

  1. Sopralluogo gratuito: verifichiamo lo stato degli infissi e consigliamo la soluzione più adatta.
  2. Scelta del prodotto: nel nostro showroom in Corso Palermo 11/G trovi finestre in PVC, alluminio o legno-alluminio, con finiture personalizzate.
  3. Preventivo trasparente: nessuna sorpresa, tutto chiaro e su misura.
  4. Installazione rapida: i nostri tecnici specializzati sostituiscono ogni finestra in meno di due ore.
  5. Controllo finale e assistenza: verifichiamo tenuta, chiusura e pulizia, e restiamo a disposizione per qualsiasi necessità post-vendita.

Quanto si risparmia con finestre nuove?

La sostituzione finestre può portare a un risparmio fino al 30% sulla bolletta energetica. Un investimento intelligente, che migliora la qualità della vita e aumenta il valore dell’immobile.
In più, grazie alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica sull’abitazione principale (fino al 50%), il costo dell’intervento si ammortizza rapidamente.

La tua casa merita di più: scegli Fracchia

Dal 1956 rendiamo le case torinesi più belle, silenziose e confortevoli. Con la nostra consulenza puoi finalmente sostituire le vecchie finestre senza stress e con la certezza di aver scelto la soluzione più adatta.

📍 Vieni a trovarci: Showroom Fracchia, Corso Palermo 11/G – Torino
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Hai bisogno di cambiare le finestre?

Affidati a Fracchia 1956: da oltre 60 anni siamo il punto di riferimento a Torino per la sostituzione di finestre e infissi.

Finestre PVC Torino: la soluzione ideale per la tua casa

Perché scegliere le finestre in PVC a Torino?

Le finestre in PVC rappresentano una delle soluzioni più richieste a Torino grazie ai numerosi vantaggi che offrono.

Questo materiale garantisce ottime prestazioni in termini di:

  • Isolamento termico: riduce la dispersione di calore e migliora l’efficienza energetica.
  • Isolamento acustico: protegge dagli inquinamenti sonori esterni.
  • Resistenza e durata: non teme agenti atmosferici e non richiede manutenzione frequente.
  • Sicurezza: i serramenti in PVC possono essere dotati di vetri antisfondamento e sistemi di chiusura avanzati.

Finestre su misura a Torino:

Personalizzazione e Design

Ogni abitazione ha esigenze diverse, per questo è importante scegliere finestre in PVC personalizzate.

Le opzioni di personalizzazione includono:

  • Varietà di colori e finiture: dal classico bianco alle finiture effetto legno.
  • Tipologie di apertura: a battente, scorrevole, a ribalta o a bilico.
  • Vetri specifici: doppi o tripli vetri per un miglior isolamento.

I vantaggi dei serramenti in PVC rispetto ad altri materiali

Finestre PVC

Finestre PVC

A differenza delle finestre in alluminio o legno, il PVC offre:

  • Migliore isolamento termico rispetto all’alluminio.
  • Minore manutenzione rispetto al legno.
  • Maggiore resistenza agli agenti atmosferici.
  • Prezzi competitivi senza compromettere la qualità.

Come scegliere le migliori finestre in PVC a Torino

Per garantire un acquisto sicuro e di qualità, considera i seguenti aspetti:

  • Affidabilità dell’azienda: verifica le recensioni e l’esperienza nel settore.
  • Certificazioni: assicurati che le finestre siano certificate per l’efficienza energetica e la sicurezza.
  • Installazione professionale: una posa errata può compromettere le prestazioni dei serramenti.

Infissi in PVC Torino: affidati agli esperti

Se cerchi finestre in PVC a Torino, affidati a professionisti del settore con esperienza e competenza.

Un team specializzato saprà consigliarti la soluzione migliore per la tua casa, garantendo un’installazione a regola d’arte e un servizio post-vendita di qualità.

Contattaci per una consulenza gratuita e scopri come migliorare il comfort della tua abitazione con i migliori serramenti in PVC!

La normativa formula le direttive in merito all’impiego di vetro antinfortunio, obbligatorio per legge sul territorio nazionale ( D.L. 206/2005 con revisione in data 26 agosto 2021).
Essa si applica a tutte le tipologie di edifici, sia che si tratti di abitazioni private, edifici commerciali o pubblici.

Responsabilità
La responsabilità per il rispetto della norma ricade, in egual misura, su committente, progettista e fornitore dei componenti edilizi.

Il committente non ha facoltà di sospendere l’applicazione della norma, neppure sottoscrivendo una dichiarazione di rinuncia.

Il progettista/architetto ha l’obbligo di tenere adeguatamente conto dei vetri idonei nelle voci di capitolato. Nelle voci di capitolato va espressamente indicato l’obbligo, da parte del fornitore, di attenersi alla norma UNI 7697:2021. Il progettista, inoltre, è tenuto a verificare che il preventivo ed in particolar modo la specifica esecuzione siano conformi alla normativa.

Il fornitore deve preventivamente analizzare la situazione applicativa e garantire, già nel preventivo ed in particolar modo nella fase esecutiva, il rispetto della norma UNI 7697:2021.

Il mancato rispetto della norma, soprattutto se dovesse causare danni o lesioni, comporta sanzioni sia civili che penali.

Descrizioni delle tipologie di rischio

La norma sancisce una serie di criteri a cui attenersi nella scelta del vetro, sia con riferimento alle caratteristiche prestazionali del vetro, sia con riferimento ai requisiti di sicurezza minimi per garantire l‘incolumità dell‘utente.
La norma distingue i seguenti danni o rischi conseguenti alla rottura delle vetrate:
danni, quando a causa della rottura, anche in conseguenza della caduta di frammenti, il vetro possa causare ferite a persone, animali o danni a cose.
caduta nel vuoto, quando, in conseguenza della rottura della vetrata, si possa cadere nel vuoto da un‘altezza maggiore o uguale a 1 m.

Vetro stratificato di sicurezza (FINSTRAL Multiprotect)

 

Il vetro stratificato di sicurezza è costituito da due lastre di vetro, incollate tra di loro mediante una pellicola resistente allo strappo, che in caso di frattura lega i frammenti di vetro, prevenendo possibili lesioni.
La pellicola inoltre rende più difficoltoso lo sfondamento della lastra, di modo che questi vetri possono essere impiegati anche in qualità di vetri anticaduta e antieffrazione..
Per assicurare una protezione di base contro le lesioni, è sufficiente che la pellicola abbia uno spessore di 0,38 mm – classe 2(B)2. Laddove è richiesta sicurezza antisfondamento e anticaduta è necessario ricorrere ad uno spessore di almeno 0,76 mm – classe 1(B)1.
Qualora la prestazione antisfondamento richiesta debba resistere ad azioni meccaniche esterne nel tentativo di effrazione, è necessario aumentare il numero delle pellicole fino a 2.28mm ( protezione antieffrazione P5A). Accanto alla protezione antinfortunio, il vetro stratificato di sicurezza presenta altre valide caratteristiche:
• maggiore isolamento acustico;
• protezione completa dai raggi UV.

Vetro temprato di sicurezza (FINSTRAL Bodysafe)

 

Il vetro temprato di sicurezza è un vetro pretensionato che si distingue per l‘elevata resistenza meccanica. Nel caso di frattura la lastra si frantuma in piccoli frammenti di vetro non taglienti che riducono al minimo il rischio di lesioni..
Oltre alla protezione antinfortunio, il vetro temprato di sicurezza presenta altre valide caratteristiche:
• l‘elevata stabilità gli conferisce anche un‘ottima resistenza agli urti apportati con oggetti non contundenti;
• presenta un‘ottima resistenza termica per cui si possono praticamente escludere rotture del vetro dovute a shock termico (vicinanza di fonti di calore, ombreggiamento, ecc.) oppure dovute alla presenza di oggetti vicino al vetro che possono influire sulla temperatura della lastra (divano, mobili, ecc.);
• minore peso rispetto al vetro accoppiato di sicurezza, con maggiore facilità nell‘azionare aperture di ampie dimensioni.

La norma non disciplina quali spessori vetro vanno impiegati a seconda della destinazione d’uso.
La materia è infatti regolamentata da altre norme pertinenti. È il produttore a dover scegliere il vetro più idoneo. La norma UNI 7697:2021 disciplina unicamente la classe da impiegare per la protezione antinfortunio.

 

Finstral fu pioniera nella produzione di serramenti in cloruro di polivinile. Oggi, a distanza di 50 anni, una finestra su due in Europa è realizzata con profili in PVC. Ma Finstral non si ferma mai: è infatti l’unica azienda del settore che impiega in tutti i propri prodotti un nucleo in PVC. Sempre.

Tutti i prodotti Finstral hanno profili con un nucleo in PVC

Questo vale anche per le finestre in alluminio e legno.

Per quale motivo?

Il centro della finestra determina le caratteristiche funzionali del serramento: protegge la casa dal calore eccessivo, dal freddo, dal rumore, dall’umidità e dai tentativi di effrazione. E permette di realizzare profili dalle linee sottili, che lasciano entrare molta luce naturale negli ambienti interni. Fra tutti i materiali utilizzati per la costruzione di serramenti il PVC è il migliore in termini di funzionalità. È stabile, non assorbe umidità e isola alla perfezione. E poi è malleabile e si lascia lavorare facilmente: quando si saldano tra di loro due profili ad esempio, solo il PVC assicura la tenuta perfetta all’aria e all’acqua degli angoli.
Il PVC duro è uno dei materiali più resistenti impiegati in edilizia, caratteristica che ne fa la materia prima ideale per assicurare la perfetta funzionalità dei nostri prodotti: sul lato esterno le finestre devono resistere a temperature estreme e agli influssi degli agenti atmosferici, mentre negli ambienti interni il clima è relativamente stabile. Il PVC risponde perfettamente a questa doppia sollecitazione, e nel nucleo dei profili fornisce al serramento un isolamento e una tenuta ermetica ottimali.

Spesso però è proprio la qualità del PVC ad essere messa in dubbio

Si dice che sia poco sostenibile e che inquini l’ambiente.

Pensiamo ad esempio all’enorme problematica causata dall’accumulo di plastica negli oceani. L’immagine del PVC non ne risulta compromessa?

Non bisogna commettere l’errore di paragonare il PVC di qualità alla plastica a basso costo. Il PVC ha la caratteristica di essere molto duraturo. Tuttavia, molto spesso viene utilizzato per realizzare articoli usa e getta, come ad esempio gli imballaggi, e questo è indubbiamente un problema. Le finestre invece sono componenti progettati per durare decenni. In quest’ottica la lunga vita del materiale si trasforma in un aspetto positivo. Per salvaguardare efficacemente le risorse del nostro pianeta, dobbiamo puntare su prodotti di qualità anziché scegliere soluzioni a basso costo che hanno un ciclo di vita breve. Il PVC può essere triturato e lavorato nuovamente anche dopo decenni. In questo modo non si recupera soltanto la materia prima ma si risparmia anche l’energia utilizzata per la produzione. Finstral ha messo a punto una miscela di PVC esclusiva, che rispetta rigorosi standard di qualità e ci permette di riciclare completamente le nostre finestre. Inoltre, alla fine del loro lungo ciclo di vita, tutti i materiali di cui si compongono i nostri prodotti possono essere separati con facilità e destinati a processi di recupero differenziato.

Allora è vero che nei vostri stabilimenti non ci sono scarti di PVC?

Sì, è vero. I profili Finstral sono progettati in modo da evitare l’impiego di materiali isolanti o di riempimento. Ciò significa che non vengono utilizzati materiali compositi ma soltanto PVC puro. Si possono quindi recuperare i residui della lavorazione, macinarli e riutilizzare il granulato per la produzione di nuovi profili. Il processo di riciclaggio non compromette in alcun modo la qualità dei prodotti Finstral dato che il PVC non si deteriora nel tempo. Ecco perché non consideriamo scarti i ritagli della produzione ma una pregiata materia prima da riutilizzare. Questo è uno dei vantaggi che si ottengono quando ci si occupa direttamente di ogni fase del processo produttivo: dallo sviluppo all’estrusione e lavorazione dei profili.

Quali sono i fattori che determinano la qualità del PVC?

Realizzare una miscela di PVC è come cucinare: si può preparare un piatto con ingredienti selezionati oppure risparmiare sulla qualità e la quantità dei componenti. I criteri fondamentali per valutare la qualità del PVC sono la sua resistenza agli urti e alle intemperie e la stabilità dei colori. Il PVC realizzato con miscele scadenti è fragile, non rimane stabile quando è soggetto a temperature estreme e scolorisce per l’esposizione ai raggi solari. A differenza della maggior parte dei produttori che acquistano i semilavorati da terzi, in Finstral il PVC viene miscelato ed estruso direttamente nei propri stabilimenti, sempre secondo rigorosi standard di qualità.

Colori e superfici? Pensando alle finestre in PVC la prima immagine che viene in mente è il classico serramento dai profili bianchi e lisci…

Le finestre Finstral più vendute sono bianche, ma quasi sempre hanno una superficie goffrata o satinata. L’ assortimento comprende queste speciali rifiniture già dal 1984 e ancora oggi siamo gli unici in tutta Europa ad offrirle. Già nella fase di estrusione imprimiamo sui profili la goffratura che imita le venature del legno verniciato oppure la satinatura che conferisce alla superficie un’elegante estetica opaca. Grazie a questo speciale procedimento sul profilo non si originano le striature tipiche delle superfici lisce in PVC. Il risultato: un profilo gradevole al tatto, compatto, più resistente e quasi privo di micropori che attirano le particelle di polvere. Otteniamo così finestre con superfici di pregio che risultano anche molto più semplici da pulire.

Colorare i profili per valorizzare i serramenti bianchi: molti produttori lo fanno. È vero che Finstral la pensa in modo diverso?

Sì, vediamo con occhi critici la tendenza a realizzare profili colorati, soprattutto quando si vogliono imitare le superfici scure in alluminio. Applicare pellicole adesive colorate sui profili in PVC può essere una soluzione economica, ma dal punto di vista funzionale non è affatto una buona idea. Le superfici in PVC dalle tinte scure tendono infatti a surriscaldarsi parecchio quando sono esposte al sole – e il PVC inizia ad ammorbidirsi a una temperatura di circa 80°C. La probabilità che una finestra in PVC di colore grigio antracite si deformi e scolorisca negli anni è molto elevata, anche con l’impiego di pellicole adesive colorate. Con Finstral è possibile realizzare in tinte scure solo i rivestimenti in alluminio, un materiale in grado di sopportare temperature molto più alte. Per ottenere i toni chiari si mescolano dei pigmenti direttamente con la polvere di PVC e viene estruso un profilo colorato in massa. Per farlo è necessaria una ricetta di qualità perché solo con una buona miscela di PVC si ottengono colorazioni e rifiniture perfette.

Quindi anche profili in PVC con la tipica estetica del legno sono realizzati senza ricorrere a pellicole adesive?

Per ricreare le caratteristiche venature del legno, è necessario applicare pellicole decorative sui profili. Finstral utilizza però esclusivamente pellicole acriliche di elevata qualità che vengono termosaldate al profilo in PVC, dopodiché la superficie viene goffrata. Il profilo e le guarnizioni del telaio non sono bianchi ma sempre in tinta con la tonalità di marrone scelta per la finestra. Alla fine sono questi dettagli a fare la differenza.

Come cambierà il ruolo del PVC nel settore dei serramenti? Quali ambiti di applicazione si possono ipotizzare?

Un aspetto che rimarrà importante è l’ingombro dei profili: devono essere sottili per permettere l’ingresso della luce naturale e risultare discreti dal punto di vista architettonico. Il PVC risponde molto bene al desiderio di ottenere ampie superfici vetrate – grazie ad una moderna tecnica di incollaggio che unisce il vetro isolante al telaio. Al tempo stesso, a differenza di altri materiali, il PVC raggiunge sempre valori isolanti eccellenti. Perciò il PVC, per i suoi numerosi vantaggi funzionali, ma anche per le possibilità estetiche che offre, arriverà a svolgere un ruolo sempre più rilevante nel settore dei serramenti.

I Serramenti Finstral fanno da cornice alla vista che ci viene riservata ed è sicuramente importante che siano impeccabili. Purtroppo però le finestre non si puliscono solo guardandole.

Cosa serve:

  • acqua (immancabile alleata per la pulizia dei vetri – spesso sottovalutata);
  • panno in microfibra;
  • tergivetro;
  • spugna;
  • panno asciutto;
  • rotolo di carta da cucina;
  • normale detersivo per stoviglie o detergente multiuso.

1) Prepararsi

Mettersi i guanti e preparare possibilmente due secchi contenenti acqua calda: in uno aggiungere qualche goccia di detersivo multiuso. Vi consigliamo di non utilizzare detergenti per finestre o per vetri perché tendono a lasciare aloni.

2) Passare lo straccio

Dopo averlo strizzato per bene, utilizzare un panno in microfibra imbevuto di acqua e detersivo per bagnare l’intera finestra. In questo modo si rimuovono sabbia e polvere e si ammorbidiscono eventuali incrostazioni ostinate, che successivamente potranno essere rimosse con il panno.

3) Pulire tutto intorno

È il momento di aprire la finestra e di pulire e strofinare anche le parti interne del telaio e dell’anta – incluse cerniere e ferramenta. Usare acqua e detersivo su un panno o una spugna con superficie ruvida.

4) Lavori di precisione

In caso di sporco ostinato sul telaio usare una spugna con superficie ruvida. Anche in questo caso prima di iniziare inumidirla abbondantemente con acqua.

5) Risciacquare

Inumidire un panno pulito nel secchio con l’acqua senza detersivo e risciacquare a fondo tutte le parti del serramento. Importante: sulla lastra di vetro non deve rimanere detergente, perché se venisse esposto ai raggi solari potrebbe “ossidarsi” causando striature colorate e aloni.

6) Asciugare

Iniziare passando il tergivetro lungo i bordi della lastra. Poi farlo scivolare sulla superficie restante ancora bagnata compiendo movimenti curvilinei. Vanno bene anche movimenti circolari. Il meno possibile, ma con la frequenza necessaria, staccare il tergivetro dalla lastra per eliminare l’acqua dal labbro in gomma. Lungo i bordi, e soprattutto dove è ancora umido, rifinire con della carta da cucina asciutta oppure con uno strofinaccio di cotone.

Consigli

Non usare sostanze aggressive come alcool o alcool denaturato. Gli spray per la pulizia dei vetri possono favorire la formazione di aloni. Il detergente migliore: più olio di gomito.

 

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CERTIFICAZIONI

ift Rosenheim

Istituto ift di Rosenheim

L’Istituto ift di Rosenheim – Germania è uno dei più autorevoli organismi di prova, ricerca e certificazioni nel settore dei serramenti in Europa. L’attenzione di questo istituto si rivolge principalmente al miglioramento degli standard qualitativi e delle tecnologie impiegate per la realizzazione dei prodotti. FINSTRAL ha scelto di collaborare con l’istituto per il progetto di certificazione “posa certificata” e di coinvolgere alcuni rivenditori selezionati.
La certificazione prevede il raggiungimento, da parte dei tecnici che eseguono la posa dei serramenti, di determinati requisiti stabiliti dall’istituto ift che vengono controllati tramite verifiche periodiche. La nostra azienda, come rivenditore di serramenti, è stata la 16esima realtà certificata in Italia e, oggi, siamo parte della rete Professionisti della posa certificata.

uni 11673

EQF – UNI 11673/2

Con la pubblicazione delle parti 2 e 3 della norma 11673, UNI ha inserito la figura del posatore/installatore di serramenti nell’ambito del Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF). La norma specifica i compiti e le attività della figura professionale tramite un prospetto che descrive i compiti dell’attività dell’installatore/posatore di serramenti in relazione a conoscenze, abilità e competenze.

Fracchia 1956 possiede la certificazione: installatore/posatore senior (livello EQF 3)

posa clima

Certificazione PosaClima

La formazione proposta dell’Accademia PosaClima è incentrata sull’aggiornamento e insegnamento delle più moderne tecniche di posa in opera dei serramenti e sui metodi di intervento per ottenere una riqualificazione termoacustica efficiente del foro finestra. Per raggiungere tali risultati è stato elaborato uno speciale sistema di posa in opera dei serramenti. I corsi di formazione prevedono alla fine del ciclo di lezioni un test teorico/pratico che prevede poi l’emissione di un diploma e l’iscrizione all’albo dei posatori certificati. In quanto non solo rivenditori ma anche posatori siamo iscritti con successo all’albo PosaClima dei Posatori del Piemonte.

Casa Clima

Certificazione Casa clima

L’Agenzia CasaClima di Bolzano è una struttura pubblica che ha sviluppato un modello di certificazione energetica basata sul risparmio energetico e sulla sostenibilità ambientale con l’obiettivo di promuovere l’utilizzo su vasta scala delle tecnologie e dei materiali da costruzione più efficienti e performanti.
I corsi, organizzati dall’Agenzia, per artigiani e imprese, sono focalizzati sulla formazione e sull’aggiornamento delle maestranze rispetto a tecnologie, materiali e processi costruttivi per la realizzazione di edifici innovativi a basso consumo energetico. La nostra azienda con la sua ampia gamma di prodotti è stata una delle protagoniste di un progetto di ristrutturazione di una villa in provincia di Alessandria, insignita della prestigiosa targa di CasaClima R.

Centro Informazione pvc

Certificazione SiPVC

La scuola di posa in opera di manufatti in PVC, costituita dal Centro di Informazione sul PVC, è un organo formativo dedicato all’istallazione di serramenti interni ed esterni, sistemi oscuranti esterni, tubi, pavimenti e altri componenti. Gli obiettivi della scuola sono quelli di diffondere e accrescere la sensibilità nei confronti della sostenibilità e della qualità dei sistemi produttivi di serramenti e avvolgibili in PVC e di promuovere comportamenti rivolti all’eco-compatibilità sempre più consapevoli nei produttori e rivenditori. Attraverso la partecipazione al corso di qualificazione per la posa in opera di serramenti, persiane, avvolgibili e porte in PVC, la nostra azienda ha ottenuto un patentino di posa serramenti che testimonia la qualità del nostro lavoro come posatori certificati.

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